di Selene Calloni Williams.

Raimon Panikkar e Selene Calloni Williams
Si è spento a 91 anni, nella sua casa, nei pressi di Barcellona, il filosofo e teologo Raimon Panikkar, tra i principali studiosi del dialogo tra culture e religioni del XX secolo.
Lo ricordo in occasione del nostro ultimo incontro, quando, nel 2004, accettando il mio invito, venne a Chiasso per partecipare a una tavola rotonda.
Il teatro che ospita l’evento é gremito. I posti a sedere finiti, la gente in piedi e altra gente che continua ad arrivare; tutto é dimostrazione (semmai ve ne sia bisogno) della capacità di quell’uomo di comunicare con il cuore.
La Professoressa Milena Pavan che lo accompagnava dalla Spagna, mi telefona per informarmi che sono arrivati, si trovano al benzinaio all’inizio della città. Mi precipito da loro. Quando arrivo lo vedo in piedi a pochi metri dalla pompa di benzina circondato dalla neve, ha ai piedi solamente le sue immancabili ciabattine infradito.
Panikkar fu ordinato sacerdote nel 1946, suo padre era un industriale indiano, sua madre una donna spagnola. Egli non ha mai rinunciato a portare abiti in stile indiano.
Mi abbraccia, mi bacia, mi sorride comunicandomi la sua solarità.
Nel teatro gremito molte sono le domande che i partecipanti alla tavola rotonda gli rivolgono pubblicamente, e qualcuna rimane dietro le quinte: “Cosa ne pensa Panikkar della questione del celibato?” Panikkar risponde che secondo lui i vescovi dovrebbero sposarsi e che chi non si sposa semplicemente non dovrebbe fare il vescovo.
Il mio cuore trabocca di gratitudine verso Raimon Panikkar; è grazie a lui se ho conosciuto il Maharajà Karan Singh e ho avuto la possibilità di approfondire in modo del tutto speciale i miei studi su Aurobindo.
Per non parlare di quella volta in cui mi vidi recapitare un biglietto scritto di suo pugno in cui elogiava il libro “Corpo Spirituale e Terra Celeste” che avevo ideato e realizzato con la collaborazione di vari studiosi, tra cui James Hillmann e Stefano Piano, grandi ammiratori del maestro Panikkar.
“La mia carissima amica, qui presente”, dice, rivolgendosi a me e tenendomi la mano di fronte alla platea del teatro. Rimango senza fiato. Non ci si può mai abituare abbastanza alla spontaneità e al cuore di una grande anima.
Grazie Panikkar!
Ascolta l’intervista di Selene Calloni Williams a Raimon Panikkar.
Commento del Prof. Pannikar a “Quaderni di Mantra 1“: “Ringraziamenti sinceri per Mantra Uno. Splendido! Conosco anche alcuni degli autori. Avete raggiunto una Qualità che non è facile.”
Raimon Panikkar, 15 gennaio 2005