La famiglia: un sistema “complesso”, non “complicato”
Dalla psicologia sistemica alle teorie della complessità, alla psicologia transgenerazionale
fino alle costellazioni familiari di Bert Hellingher.
Nietzsche sosteneva che le certezze sono più false delle bugie. Cerchiamo di spingerci oltre le mode, le certezze del momento, per indagare il futuro. Se vuoi comprendere il tuo rapporto con gli altri, con il denaro, con il sesso, con la salute, se vuoi conoscere il tuo atteggiamento verso i temi forti della vita, vieni con noi nel tuo futuro, utilizzando tutta la forza del tuo passato.
Corso di formazione per facilitatori in psicogenealogia e costellazioni familiari ad approccio immaginale
Dal 27 al 31 Marzo a Lenno (CO)

A Watzslawik, Beavin, Bateson, Jackson, e ad altri autori della Scuola di Palo Alto si deve l’idea di vedere la famiglia come “sistema” e di applicare alle interrelazioni familiari la teoria generale dei sistemi. In questa prospettiva la famiglia viene vista come un sistema, ossia come un’entità che possiede caratteristiche, regole e norme proprie.
Il successivo sviluppo delle teorie dei sistemi complessi rende possibile addentrarsi ulteriormente lungo il sentiero individuato.
Il vantaggio di concepire la famiglia come un sistema complesso è evidente non appena si cercano di applicare i principi generali della complessità ai comportamenti e alle relazioni dei vari membri.
1. Auto-organizzazione
2. Orlo del caos/disorganizzazione creativa
3. Principio ologrammatico/condivisione
4. Impossibilità della previsione/flessibilità strategica
5. Potere delle connessioni
6. Causalità circolare/circoli virtuosi/viziosi.
Ma chi sono in realtà i membri di una famiglia che concretamente agiscono nelle relazioni?
Con la psicogenealogia e la psicologia transgenerazionale appare evidente che gli avi influenzano le reazioni e i comportamenti delle generazioni ad essi successive. Vengono ideati importanti strumenti di lavoro per evidenziare le “dinamiche transgenerazionali”. In questo ambito, un caso che diverrà molto popolare è quello delle costellazioni familiari e del metodo di Bert Hellinger, psicologo e teologo tedesco, con cui, a partire dagli anni ‘80, la ricerca viene spostata in un ambito più spirituale e altri sistemi di lavoro vengono proposti per evidenziare l’influenza degli antenati sul comportamento dei membri di una famiglia e del singolo.
Successivamente, negli anni ‘90, viene messa a punto la tecnica del GENOGRAMMA grazie a due sorelle psicoterapeute del Mental Rescearch Institute di Palo Alto, Doris e Lise Langlois.
Gregory Bateson, antropologo, incominciò gli studi che lo portarono a definire la famiglia nei termini della teoria generale dei sistemi, esaminando una cerimonia tribale chiamata “naven” in uso presso i cacciatori di teste della Nuova Guinea. Questa cerimonia è un classico esempio di come, nelle società tribali, il rituale servisse a preservare o ristabilire importanti equilibri dinamici in seno alla comunità e alla famiglia sopperendo alle mancanze e alle impossibilità della realtà quotidiana.
Anne Ancelin Schützenberger, analista, autrice de “La sindrome degli antenati” fa ripetutamente allusione ai culti dedicati agli avi nelle culture animiste.
Con la voce di uno sciamano, più che con quella di uno psicologo, Bert Hellinger richiama ciascuno ad “ascoltare la voce della propria anima” più che le lusinghe delle false autorità.
Antropologia e animismo sono sicuramente importanti anche nell’approccio immaginale di nonterapia alla psicogenealogia e alle costellazioni familiari. Strumenti quali il genogramma e lo psicodramma vengono utilizzati unitamente ad altri strumenti che la conduttrice del corso, la Dott.ssa Selene Calloni Williams, ha riportato dalle sue ricerche presso le tribù animiste del Myanmar. (Vedi documentario “Sciamanismo e animismo nel Myanmar” di Selene Calloni Williams).
Dall’altra parte, durante il week end, la Dott.ssa Paola Bertoldi, teorica dei sistemi complessi permetterà di vedere il sistema famiglia nell’ottica della complessità, ovvero secondo quella che è la visione dei sistemi più evoluta e avveniristica. Le scienze della complessità sono quanto di più innovativo si possa applicare alle teorie dei sistemi.
La scienza e il mondo stesso sono soggetti a un rapido divenire e ciò che si intende per “sistema” si è recentemente evoluto in modo molto rapido alla luce della complessità. Addirittura ciò che chiamiamo “sistema” ha cambiato di significato e persino i concetti di percezione, consapevolezza e conoscenza sono evoluti. Come rimanere fermi?
Questo corso, oltre a tutti coloro che intendono svolgere l’attività di facilitatori nell’ambito delle costellazioni e della psicologia transgenerazionale ad approccio immaginale, oltre che agli studenti della scuola di counselling che intendono apprendere elementi di psicologia sistemica e metodi pratici per operare nella loro attività di counselling, si rivolge anche a chi desidera un aggiornamento sui temi delle costellazioni familiari, della psicologia transgenerazionale e sistemica alla luce della complessità.

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