Nonterapia

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Beautiful Mind

Nell’area riservata puoi ascoltare l’intervento del Prof. Carlo Sini

“Il passo indietro per andare avanti. Decostruzione e riflessione creativa”- Intervento del Prof. CARLO SINI – 29 novembre 2009 – registrazione audio nell’area download riservata agli iscritti alle nostre scuole di formazione!

Corpo spirituale e terra celeste

 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO
TAVOLA ROTONDA SUL TEMA

“CORPO SPIRITUALE E TERRA CELESTE”
Un confronto sui temi della creatività e del counselling filosofico”.

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L’arte dell’incontro e la differenza

18 e 19 Aprile 2009 – Milano, Società Umanitaria, Via San Barnaba 48
EVOLVERE IN UN MONDO COMPLESSO
La teoria della complessità e il metodo simboloimmaginale. La vita come arte dell’incontro.
Conduttori: Carlo Sini, ordinario di Filosofia Teoretica all’università di Milano, Selene Calloni Williams e Paola Bertoldi

INCONTRARSI IN UN MODO COMPLESSO, NON COMPLICATO.
“Complesso” significa “tessuto insieme”.  La vita è un “tessuto” in cui ogni singolo filo è magnificamente legato a tutti gli altri.
Le tecniche simboloimmaginali possono aiutarci a sentire, a capire con il cuore perché siamo uniti a certe persone, certe esperienze, certi bisogni. Così possiamo arrivare ad afferrare il segreto del tessuto e, senza mai svelarlo, governarlo.


Vuoi governare la tua complessità e trasformarla in ricchezza?
Se sì,
questo è il seminario per te.

Carlo Sini
Incontrare l’alterità è l’esperienza della nostra stessa differenza, sconosciuta e, spesso, incompresa. Così l’incontro con matrici culturali altre è il mezzo per superare piacevolmente i propri limiti e scardinare i confini del proprio paradigma del reale.

 Nella giornata di sabato la dott.ssa Selene Calloni proporrà le pratiche del metodo simboloimmaginale e nella giornata di domenica interverrà il prof. Carlo Sini, che parlerà sul tema “L’arte dell’incontro e la differenza”.

Orari: dalle 10 alle 18 entrambi i giorni, con breve pausa per il pranzo.
Costo del seminario per i non iscritti alle scuole di formazione di nonterapia: 200 euro.
Apri/Stampa la scheda d’iscrizione

Meraviglia e complessità: le chiavi per la creatività nel mondo

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Quando la mistica tantrica Ma Gcig, vissuta nel lontano XII secolo,  nei suoi canti esclama  ”Emaho!”,  “Meraviglia!, risveglia in chi  la legge il ricordo di un’abitudine spesso dimenticata, quella di provare incanto di fronte alla bellezza e alla complessità del mondo.
Anche ai giorni nostri, secoli dopo, quando l’estasi dei mistici non è più cosa comune,  i “misteri scientifici” della fisica quantistica e le creazioni supefacenti della geometria frattale, l’incredibile struttura evolutiva del cervello umano e la riflessione dei filosofi  indicano un universo troppo ”ricco” per essere compreso da una sola disciplina o da un solo aspetto della mente umana.

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La Buona Terra : Immaginaria o Letterale

Intervento di James Hillman nell’ambito del Convegno “Corpo spirituale e Terra celeste – La rinascita dello spirito nella materia”.

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Il counselling filosofico

Il Counselling Filosofico, le “domande guida” e l’arte di stare nella domanda
estratto dalle dispense della scuola di counselling

ll filosofo greco Socrate aveva ed ha una grande reputazione come “uomo delle domande”.

Ma che tipo di domande erano?

Socrate: se dovessimo scegliere il nostro atleta migliore sceglieremmo una persona a caso? Se dovessimo scegliere il miglior navigatore per un viaggio, sceglieremmo una persona a caso?
Interlocutore: Certo che no.
Socrate: Perché quando scegliamo i nostri politici li scegliamo a caso (nell’ultimo giro di domande-risposte)?
(La ragione per la quale i greci sceglievano a caso era per evitare la corruzione e le fazioni).

Socrate poneva “domande guida”.
Attraverso un uso sapiente delle domande è possibile guidare l’interlocutore ad ampliare la proprio visuale. In questo percorso la cosa più difficile è restare nella domanda.
Il counselling filosofico è “l’arte di restare nella domanda”, arte che non si conquista se non attraverso l’acquisizione di uno stato di calma. La calma serena ci appare la prima qualità del counsellor, per questo in nonterapia utilizziamo il metodo simboloimmaginale in affiancamento al counselling filosofico.

The Philosophical Dialog, the “leading questions” and the art to stay in the question

The Greek philosopher Socrates had and has a great reputation for asking questions. But what sort of questions were they?

Socrates: If you were choosing your best athlete would you choose that person by chance? If you were choosing the best navigator for a ship, would you choose that person by chance?
Listener: Of course not.
Socrates: Why then do we choose our politicians by chance (in the last round)?
(The reasons the Greeks did use chance was to avoid corruption and factions
Socrates mainly asked “leading questions”.

Il doppio percorso dell’anima

GIULIO M. CHIODI

Testo dell’intervento tenutasi al Convegno:
“Corpo spirituale e Terra celeste”. La rinascita dello spirito nella materia.
Auditorium Campione d’Italia – 4 e 5 ottobre 2003

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La gnosi: una lingua celeste tra Egitto e Iran

EZIO ABRILE

Testo dell’intervento tenuto al Convegno:
“Corpo spirituale e terra celeste” La rinascita dello spirito nella materia – Auditorium Campione d’Italia – 4 e 5 ottobre 2003.

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Commento a “Quaderni di Mantra Uno: Corpo Spirituale e Terra Celeste”

INTERVENTO di RAIMON PANIKKAR

“Ringraziamenti sinceri per Mantra Uno. Splendido! Conosco anche alcuni degli autori. Avete raggiunto una Qualità che non è facile.”

Raimon Panikkar, 15 gennaio 2005

Sciamanesimo e guarigione

di SELENE CALLONI

Nello sciamanesimo la guarigione è sinonimo di evoluzione: guarire significa ristabilire l’armonia interrotta tra la vibrazione individuale e universale, ritrovare, dunque, una comprensione profonda, non intellettuale, ma globale di sé.
Il processo che porta alla guarigione passa, nello sciamanesimo, attraverso la conoscenza di sé.
Quando l’azione terapeutica è svolta senza che parallelamente vi sia da parte del malato una presa di coscienza, un’apertura della mente e un’elevazione del sentimento non sì tratta di un’azione sciamanica.
Proprio per questi motivi la figura dello sciamano deve ben distinguersi da quella del guaritore, dello stregone e dell’uomo di medicina.

Prima di essere un guaritore lo sciamano è sopratutto un maestro dell’estasi in grado di portare con sé chi gli si affida verso stati non ordinari di coscienza nei quali è possibile vedere.
Come afferma Mircea Eliade, uno dei massimi storici dello sciamanesimo, se è vero che lo sciamano è anche un guaritore, non tutti i guaritori sono degli sciamani.
Oggigiorno la confusione a riguardo è notevole, si tratta di fraintesi che accadono quando un fenomeno, generalmente riservato a pochi, diviene interesse popolare.

La parola stessa sciamano è composta dalla radice saman che ci rimanda a significati che hanno a che vedere con la conoscenza, l’entusiasmo, la saggezza, la rivelazione, ma non con la guarigione in senso stretto.
“Il termine sciamano, originario dal nord-est asiatico, dal tanguso saman e dal manciù saman significa che è eccitato, spronato, elevato”.
(Sudhir Kakar “Sciamani, mistici e dottori”. Pratiche Editrice.)

Lo sciamanesimo non deve essere vissuto oggi come un ritorno alKmdietro, a forme di guarigione primitive che vengono necessariamente proposte e recepite in modo approssimativo e superficiale in quanto non fanno più parte della nostra cultura, ma deve essere un andare verso il futuro, verso un uomo più evoluto, più integrale e di conseguenza più sano: un essere distico così come distico è lo sciamanesimo.

Per andare verso questo uomo del futuro è necessario formare un gruppo sparso nel tempo e nello spazio diceva Mère, una delle più grandi mistiche che l’India ricordi e certamente eccelsa sciamana.

“Gli altri sono lo specchio nel quale puoi conoscere tè stesso.
L’ultimo ‘Percorso’ è teso ad aprire nuovi modi di comunicare e di sentirsi.
Gli sciamani sono un solo essere che non ha tempo ne luogo.”