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	<title>Nonterapia</title>
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	<description>Viaggi, Arte, Filosofia, Esperienze &#124; Nonterapia</description>
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		<title>Beautiful Mind</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 07:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Selene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione aziendale innovativa]]></category>

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		<description><![CDATA[LABORATORIO DI STRATEGIE E VISIONI PER LA LEADERSHIP


In collaborazione con:

 Fondazione Collegio delle Università Milanesi.
Università degli Studi dell’Insubria. Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e dell’Informazione.
Università degli Studi G. D’Annunzio &#8211; Chieti e Pescara. Laboratorio di Business Psychology &#8211; Organizzazione &#8211; Lavoro &#8211; Consumi.
 Tibet House of Switzerland.
GIDP: Associazione Direttori Risorse Umane (GIDP/HRDA), Gruppo Intersettoriale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><strong>LABORATORIO DI STRATEGIE E VISIONI PER LA LEADERSHIP</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><strong><a href="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/prima_bm2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3925" title="Beautiful Mind, laboratorio di strategie e visioni per la leadership" src="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/prima_bm2.jpg" alt="Beautiful Mind, laboratorio di strategie e visioni per la leadership" width="500" height="289" /></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p>In collaborazione con:</p>
<ul>
<li> Fondazione Collegio delle Università Milanesi.</li>
<li>Università degli Studi dell’Insubria. Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e dell’Informazione.</li>
<li>Università degli Studi G. D’Annunzio &#8211; Chieti e Pescara. Laboratorio di Business Psychology &#8211; Organizzazione &#8211; Lavoro &#8211; Consumi.</li>
<li> Tibet House of Switzerland.</li>
<li>GIDP: Associazione Direttori Risorse Umane (GIDP/HRDA), Gruppo Intersettoriale Direttori del Personale.</li>
<li>Comune di Campione d’Italia.</li>
<li>Anno Europeo della Creatività e dell&#8217;Innovazione.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><span style="color: #065516;"><strong><strong>Il futuro appartiene a chi sa immaginarlo.</strong></strong></span></span></h3>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;">Vuoi saperne di più?</span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;">Visita il sito <a href="http://www.beautifulmind.ch" target="_blank">www.beautifulmind.ch</a></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><a title="Brochure Beautiful Mind" href="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/BEAUTIFUL-MIND-Brochure-LR.pdf" target="_blank">Scarica la Brochure</a></span></h2>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
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		<title>Nada yoga, kriya yoga, kundalini yoga, yoga tibetano, yoga sciamanico.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 17:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nonterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>

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		<description><![CDATA[Corso intensivo

Dal 20 al 23 febbraio 2010 a Lenno (CO)



Questo evento eccezionale si rivolge a tutti, insegnanti di yoga e principianti.
Costituisce un’esperienza unica di immersione nella filosofia e nella pratica, con una conduttrice d’eccezione capace di introdurre alla bellezza dello yoga nei suoi molti aspetti, in particolare nada yoga, pranayama, kriya yoga, kundalini yoga, yoga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong>Corso intensivo<br />
</strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;">Dal 20 al 23 febbraio 2010 a Lenno (CO)</span></strong></span><strong><em><br />
</em></strong></h3>
<p style="text-align: center;"><strong><img title="yoga sciamanico" src="../wp-content/uploads/aquila.jpg" alt="yoga sciamanico" width="400" height="321" /><br />
</strong></p>
<p>Questo evento eccezionale si rivolge a tutti, insegnanti di yoga e principianti.</p>
<p>Costituisce un’esperienza unica di immersione nella filosofia e nella pratica, con una conduttrice d’eccezione capace di introdurre alla bellezza dello yoga nei suoi molti aspetti, in particolare nada yoga, pranayama, kriya yoga, kundalini yoga, yoga tibetano e yoga sciamanico.</p>
<p>Il corso intensivo di yoga si svolgerà presso l’Abbazia dell’Acquafredda in Via Acquafredda 16 a Lenno,  sul lago di Como, con inizio alle 10 del primo giorno e termine alle 18 dell’ultimo giorno.</p>
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.nonterapia.ch/yoga/">Clicca qui per tutte le informazioni</a></h4>
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		<title>Selene e lo Yoga Sciamanico</title>
		<link>http://www.nonterapia.ch/2010/01/selene-e-lo-yoga-sciamanico/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 18:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>collab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[sciamanismo]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo di Patrizia Sanvitale &#8211; tratto da Alchimie &#8211; http://www.patriziasanvitale.com/
Oggi voglio suggerirvi un libro che mi è piaciuto molto e cercherò di essere più convincente possibile, perché merita di essere letto, riletto e ancora riletto un numero infinito di volte e di non essere sepolto dai romanzi che state leggendo. Tenetelo sul comodino ben in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Articolo di Patrizia Sanvitale &#8211; tratto da <a title="http://www.patriziasanvitale.com/" href="http://www.patriziasanvitale.com/">Alchimie &#8211; http://www.patriziasanvitale.com/</a></strong></p>
<p><strong>Oggi voglio suggerirvi un libro che mi è piaciuto molto </strong>e cercherò di essere più convincente possibile, perché merita di essere letto, riletto e ancora riletto un numero infinito di volte e di non essere sepolto dai romanzi che state leggendo. Tenetelo sul comodino ben in vista, sopra a tutti gli altri. Ne trarrete giovamento solo a guardarlo.</p>
<p>Il libro si chama <em><a href="../nonterapia/biblioteca/iniziazione-allo-yoga-sciamanico/" target="_blank">Iniziazione allo Yoga Sciamanico</a>. Viaggio ai confini tra lo spazio e il nulla</em>, è pubblicato da Edizioni Mediterranee nella collana <em>Iniziazione</em>, curata da Osvaldo Sponzilli, ha 110 pagine e costa € 7,50. È un vecchio libro pubblicato nel 1999 e che cercavo da diverso tempo. L’ho finalmente comperato domenica scorsa, direttamente dall’autrice.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Yoga Sciamanico" src="http://www.patriziasanvitale.com/wp-content/personaluploads/2010/01/Yoga-Sciamanico.jpg" alt="Yoga Sciamanico" width="171" height="274" /></p>
<p>L’autrice è Selene Calloni, yogina vera, che ha vissuto tanti anni in Sri Lanka, per poi girovagare in India e in Oriente. Da più di 25 anni mastica Yoga e Sciamanesimo come fossero pane quotidiano e tiene lezioni, conferenze e seminari sull’argomento. <a href="../nonterapia/amici-insegnanti-guest-teacher/selene-calloni-williams/" target="_blank">Selene</a> è e fa molto altro, ma mi fermerei qui. Vorrei invece raccontare come l’ho conosciuta.</p>
<p><span id="more-4443"></span></p>
<p><span id="more-1091"> </span></p>
<p>Quando ho cominciato a scrivere il mio libro, mai finito, sulla spiritualità – questa è la ragione vera per cui tengo questo sito-blog – ho fatto una miriade di ricerche e un giorno su internet mi sono imbattuta in un sito curioso, il cui nome era tutto un programma. Dovrei dire un non-programma, visto che si chiama <a href="../" target="_blank"><em>nonterapia</em></a>. Cosa significa nonterapia? È un errore di stampa? Perché un nome al negativo? Perché, poi, non inizia con la maiuscola? Stanno cercando di prendermi in giro? Decido di entrare con decisione, tuffandomi dentro, non socchiudendo la porta come quando si entra in un ufficio in modo particolarmente educato. E ho avuto ragione, mi si è aperto un mondo. Ho dato un’occhiata a volo di uccello, ho alzato il telefono e ho chiamato. Un signore gentile e disponibile mi ha dato molte informazioni e dopo un paio di settimane ho incontrato Selene: sono andata a intervistarla nel suo studio di Monza. Da cosa nasce cosa, come si dice, tanto più in questo ambiente, che è un sorta di catena della bontà: è Selene che mi ha presentato <a href="../nonterapia/amici-insegnanti-guest-teacher/gothatuwe-sumanaloka-thero/" target="_blank">Thero</a>, che vi ho fatto conoscere il 25 novembre scorso, in un articolo titolato <a href="http://www.patriziasanvitale.com/spiritualita/easy-not-easy/" target="_blank"><em>Easy, not easy</em></a>.</p>
<p>Leggo nella terza di copertina del libro di Selene: «Lo Yoga Sciamanico nasce dall’incontro tra lo Yoga e le tradizioni sciamaniche. L’Autrice ci introduce in questa disciplina attraverso il racconto della propria iniziazione analizzando i principi dello Yoga e dello Sciamanesimo. Il fascino dell’esperienza vissuta si unisce così all’esposizione pratica: lo Yoga sciamanico ci consente di viaggiare nei nostri centri energetici (chakra) e di cogliere la natura dell’estasi sciamanica, o volo sciamanico, rivelandone le tecniche. Il volo sciamanico è uno stato di coscienza ampliato nel quale possiamo riunirci alle fonti del sapere spontaneo e sperimentare le diverse pratiche iniziatiche che inducono un nuovo e più felice rapporto con la materia e la vita».</p>
<p>Di più non dico, perché questo libro dovete “praticarlo” passo dopo passo. Vi cambierà l’esistenza, in particolare se siete dediti allo Yoga e alla meditazione. Altro che <a href="http://jodorow.free.fr/jodorowsky/" target="_blank">Jodorowsky</a> – di cui peraltro ho scritto <a href="http://www.patriziasanvitale.com/spiritualita/limmagine-di-noi-stessi/" target="_blank"><em>L’immagine di noi stessi</em> </a>.</p>
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		<title>Le costellazioni familiari ad approccio immaginale</title>
		<link>http://www.nonterapia.ch/2010/01/le-costellazioni-familiari-ad-approccio-immaginale/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 22:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Selene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicogenelogia e costellazioni familiari]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo ore di marcia, io e gli operatori, con l’aiuto dei quali sto tentando di realizzare un documentario sulle tradizioni animiste del Myanmar, raggiungiamo il villaggio degli Eng sprofondato nella fitta foresta birmana.  Gli Eng sono un sottogruppo del clan dei Wa-Palung a sua volta appartenente all’etnia Mon-Khmer, vivono nella parte più a est dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo ore di marcia, io e gli operatori, con l’aiuto dei quali sto tentando di realizzare un documentario sulle tradizioni animiste del Myanmar, raggiungiamo il villaggio degli Eng sprofondato nella fitta foresta birmana.  Gli Eng sono un sottogruppo del clan dei Wa-Palung a sua volta appartenente all’etnia Mon-Khmer, vivono nella parte più a est dello Stato Shan, al confine tra il Myanmar e il Laos. Gli Eng sono una piccola minoranza etnica in un’area geografica popolata prevalentemente da Akha, Lahu e Gon Shan. Nella vasta foresta dello <em>Estern Shan State</em>, gli Eng sono i soli ad aver conservato l’antico culto animista; le altre tribù sono state convertite, chi al cattolicesimo, chi al buddhismo.</p>
<p><span id="more-4223"></span>“Gli Eng sono una rara minoranza etnica e non sono mai stai invitati allo <em>Union Day Celebration</em>” (raduno politico che raggruppa i rappresentanti di tutte le minoranze etniche del Myanmar). “Gli Eng non hanno sviluppato alcun tipo di economia, sono una delle minoranze meno progredite e stanno lentamente scomparendo, al pari dei Lu, dei Lam e degli Yo. È necessario prendere dei provvedimenti per registrare e documentare l’esistenza di queste minoranze altrimenti, nel giro di 3-4 anni, niente rimarrà di loro.” (U Min Naing <em>National Ethnic Groups of Myanmar</em>, edizioni Daw Moe Kay Khaing, 2000, Yangon.)</p>
<p>Una delle prime presenze a colpire la nostra attenzione è una donna con una  profonda ferita alla gamba destra. La piaga non sanguina, è riempita da ovatta ed è talmente incavata da essere impressionante a vedersi. La donna giace febbricitante vicino al pozzo, l’aria intorno a lei è piena di mosche. Nelle immediate vicinanze dei cani riposano al sole e un gruppo di bambini gioca con piccoli bastoncini di legno, indossano solo la giacca di cotone nero, tipica del costume Eng, al di sotto della giacca, i culetti sono nudi. I cani sono animali sacri per gli Eng, ve ne sono ovunque nel villaggio.</p>
<p>Quando intervisto lo sciamano, capo tribù, non posso evitare di chiedergli notizie della donna ferita. Cosa intende fare lo sciamano guaritore per aiutarla?</p>
<p>Lui mi risponde accompagnandomi nella capanna che sorge al centro del villaggio, la più grande. All’interno vi è un enorme tamburo appeso al soffitto a mezzo di grosse corde. Le videocamere non posso entrare e neppure le macchine fotografiche: siamo costretti a sospendere qualsiasi ripresa.<br />
“Io suonerò il tamburo”, dice lo sciamano, rispondendo alle mie domande di poc’anzi, “e chiamerò a raccolta le schiere di geni e spiriti che dominano il passato e il futuro di quella donna”.</p>
<p>“Le schiere di geni e spiriti?” chiedo io. “Sì, gli antenati della donna ferita e della nostra tribù”, precisa lui. “Ho fatto la stessa cosa un mese fa per mia moglie  dieci giorni prima che morisse.” “A volte si rende giustizia agli avi con la vita, a volte con la malattia e il dolore, altre volte solo con la morte.”</p>
<p>Immagino il suono del tamburo e la sua eco riecheggiare tra le colline coperte d fitta foresta che circondano la piccola valle dove sorge il villaggio degli Eng e penso alle parole di Sant’Agostino: <em>I morti non sono assenti, ma invisibili</em>. Tuttavia è impossibile per noi della troupe non offrirci di ritornare al villaggio il giorno seguente con una scorta di antibiotici. Lui risponde arrendevolmente che accetterà le medicine. La tribù degli Eng è composta da 45 anime che da sole conservano una tradizione e un’immaginazione completamente persa tutt’intorno al loro villaggio, la loro sopravvivenza, il loro equilibrio poggiano su niente, come evitare di contribuire a finirli anche solo nel tentativo di salvarli, di registrali e documentarli?</p>
<p>Martin, il mio interprete, ha bisogno di un secondo interprete per tradurre lo sciamano. Gli Eng parlano un dialetto Mon incomprensibile da Martin, sebbene egli sia nato nello stato Shan, a pochi chilometri di distanza dalla foresta dove sorge il villaggio degli Eng.<br />
Chiamare a raccolta gli spiriti degli avi suonando il tamburo è importante, mi spiega lo sciamano. La sua filosofia è cristallina: quando parli con gli spiriti, vedi e sai che ciò che ti accade serve a rendere giustizia alla tribù. Se non c’è giustizia c’è paura,vivi come un animale braccato, dunque sei malato.</p>
<p>Il male è la paura, nella filosofia animista dello sciamano Eng, e la presenza degli avi è l’antidoto alla paura. Ma non solo, parlando ancora con lui, capisco che la sua visione della paura è transgenerazionale: tutta la paura che gli avi non hanno saputo affrontare e risolvere nel corso della loro vita viene trasmessa ai discendenti e, fino a che non venga debellata, cresce di generazione in generazione. Affrontare la paura, per esempio la paura causata da una profonda ferita o da una malattia, è rendere giustizia agli avi.</p>
<p>Che abbia matrice più psicologica, più filosofica, più antropologica o più biologica, l’approccio transgenerazionale alla psiche conduce in modo forte allo sciamanismo, ai culti degli avi e ai riti dell’estasi.<br />
Per approccio transgenerazionale si intende la volontà di considerare il progetto di vita di un individuo come frutto dei compiti di compensazione del destino familiare che egli ha ricevuto fin dal momento del suo concepimento. Se prima della sua nascita la madre ha subito degli aborti, il figlio riceve anche gli incarichi che i genitori avevano proiettato sul figlio non nato.</p>
<p>Il concetto di progetto di vita, definito da alcuni autori “progetto senso” è un tema centrale dell’approccio transgenerazionale. (Si vedano in proposito gli esponenti della cosiddetta “scuola francese” di psicobiologia: Claude Sabbah, Marc Fréchet, Gerard Athias e loro allievi).<br />
L’influsso degli avi sul nostro progetto di vita è evidente. Un figlio non viene concepito, atteso e generato solo per se stesso, ma per obbedire a sogni e desideri il più delle volte inespressi o irrealizzati del clan familiare. Sul figlio i genitori proiettano sogni e aspettative talvolta inconsce.</p>
<p>Il mancato adempimento delle missioni di compensazione assegnate  dal clan familiare crea un conflitto interiore che spinge l’individuo a manifestare una sorta di auto boicottaggio che gli può provocare danni ingenti. L’impossibilità di godere i frutti del proprio benessere economico o la difficoltà a realizzare un benessere economico, una bocciatura a un concorso importante, una rinuncia agli studi, problemi di inserimento nel  mondo del lavoro, “fatalità” che fanno effettuare investimenti sbagliati, portano a fallimenti economici, fanno sposare il partner che non si ama o creano difficoltà ai tentativi di formare una famiglia e di generare dei figli, possono essere visti come tanti esempi di auto boicottaggio.</p>
<p>In generale si potrebbe dire che i torti<strong> </strong>subiti da un avo possono divenire nel<strong> </strong>discendente missioni riparatrici, i fallimenti possono trasformarsi nell’incapacità di creare relazioni e condizioni proficue, i traumi in depressioni, le sofferenze in carenza di fiducia nelle proprie possibilità e in quelle della vita, lo stress accumulato di generazione in generazione può materializzarsi nelle malattia fisica e nell’impasse psicologica.<br />
Particolarmente  pericolosi possono essere gli effetti che riguardano eventi traumatici rimasti segreti, dei quali non si è mai osato parlare in famiglia: tradimenti segreti, figli concepiti al di fuori del matrimonio o figli rinnegati, delitti, condanne segrete, filiazioni segrete.</p>
<p>Il couselling transgenerazionale, nelle sue svariate forme, consente di prendere consapevolezza della programmazione inconscia trasmessa dagli avi e di deprogrammare, compensando le missioni riparatrici avute in eredità non più con l’auto boicottaggio, bensì con la realizzazione piena del proprio progetto di vita più autentico.<br />
Nella pratica del counselling transgenerazionale a mezzo delle costellazioni familiari ad approccio immaginale “evochiamo” gli avi e li facciamo vivere sulla scena di uno psicodramma.</p>
<p>Come ben conoscevano gli antichi, “la felicità non fa storia”; la natura della psiche è tragica. Ma l’essenza della tragedia che gli avi ci regalano svelando, grazie allo psicodramma, le loro gesta senza tempo, è poetica. Ed è la poesia che, alla fine, redime dalla paura.</p>
<p>Il metodo simboloimmaginale, che viene dalla psicologia archetipica di Hillman e dalla visione del suo maestro, C.G. Jung, applicato alle costellazioni familiari permette di dare al dramma che gli avi portano sulla scena una dimensione epica che li riscatta.<br />
Nell’uscire dal carattere individuale della nostra storia, nell’accedere a una dimensione mitica, vi è una trasformazione della paura e dell’ansia in una sorta di forza, una specie di ruggito . E tanto più grande era l’ansia, tanto più potente è il ruggito.</p>
<p>Le vicende occorse agli avi sono registrate nella memoria del can familiare in modi simbolici. Questi simboli sono energie, vincoli emotivi che, in un certo senso, “programmano” il progetto di vita dei discendenti. In altre parole, gli eventi del passato vengono recepiti in senso simbolico come forze ricorrenti capaci persino di potenziarsi passando di generazione in generazione. La visione immaginale dell’evento come simbolo consente di trasportare l’evento stesso ad una altezza epica, mitica e gloriosa, sull’Olimpo, luogo degli dèi, o sul Monte Popa dimora dei <em>nat</em>, gli déi del panteon popolare birmano.<br />
Così, una fortuna mancata, una passione tradita, un desiderio irrealizzato, una fragilità caratteriale, un abbandono subito, una vendetta incompiuta, un intrigo, una verità agognata divengono, quasi per magia, la Grande Fortuna Mancata, la Passione, il Tradimento, la Concupiscenza, la Dolcezza, l’Abbandono, la Vendetta, la Sincerità, l’Intrigo mitico. A mezzo della visione immaginale l’individuo eleva se stesso a un piano eroico e mitico, al di là del senso comune della colpa e del peccato, riscattandosi. È grazie a questo riscatto che ciascuno può scoprirsi guarito dal bisogno di aderire all’auto boicottaggio e trova altre vie &#8211; quelle dell’autorealizzazione &#8211; per onorare i propri avi.</p>
<p>L’ansia vissuta, assurgendo alla dimensione mitica, si trasvaluta, e altrettanto accade al significato dell’esperienza, tanto che i nostri disagi, i nostri limiti, disturbi e difficoltà si mostrano come le migliori cose che ci siano mai capitate, fonte di forza e ispirazione.<br />
Il compito di chi mette in scena una costellazione in chiave immaginale è nobilitare le nevrosi ricevute in eredità dal clan familiare.</p>
<p>Durante lo svolgersi dello psicodramma i partecipanti impersonando gli avi ne evocano le emozioni così come esse sono state registrate nella memoria del clan familiare e tramandate. Il conduttore assiste al dramma familiare cercando di immedesimarsi in quello stato di equanimità di giudizio e di apertura che forse nessuno ha mai definito meglio degli yogin tantrici come “lo stato naturale”. Si tratta di un modo d’essere che lo yogin Tilopa ritiene raggiungibile a condizione di <em>non</em> <em>produrre sforzo, non pensare, non riflettere, non analizzare, non ricordare, non porre alcuna intenzionalità nella pratica, ma non smettere di praticare al fine di ottenere ciò che non è da ottenere, </em>che la yoghini Ma Ggic celebra nei suoi Canti: <em>Lode a quello stato che trascende ogni considerazione oggettiva, dimensione pura, inesprimibile, inimmaginabile, che va oltre il pensiero</em>, e Yeshe Tsogyel, la Danzatrice del Cielo associa alla piena vittoria sull’ansia, sulla paura e su tutti i loro demoni quando afferma che permanendo nello stato naturale<em>, </em>lei stessa diviene capace di<em> andare ovunque senza paura.</em></p>
<p>Come la psicogenealogia e il conselling transgenerazionale hanno radici che si intrecciano allo sciamanismo e ai culti animisti, così la conduzione delle costellazioni familiari affonda nel regno della meditazione; gli operatori che propongono le costellazioni familiari hanno generalmente dimestichezza con le pratiche meditative.<br />
Un abile conduttore osserva i gesti dei partecipanti che impersonano gli avi e ne ascolta le frasi con attenzione neutrale, pronto a enfatizzare quei gesti e quelle frasi destinate a nobilitare le emozioni in gioco. Per esempio, l’inchinarsi di un figlio di fronte a  un padre o una richiesta di perdono da parte di un padre a un figlio viene colta e sottolineata dal conduttore fino a che essa sia così forte e chiara da plasmare l’atmosfera dello psicodramma e trasportarne le vicende dalla dimensione storica-individuale a quella mitica-universale.</p>
<p>Colui che ha chiesto di mettere in scena la costellazione assiste a questa trasposizione e se ne sente innalzato. Qualunque sia la storia che egli aveva da raccontare, qualsiasi sia il passato che gli sta alle spalle, esso diviene, nel suo sentire, un solido piedistallo, un trono sul quale la sua vita può reggersi e innalzarsi.</p>
<p>Ecco che allora i nostri avi  non ci stanno più sulle spalle come misteriosi sacchi da trasportare, ma divengono l’humus da cui traiamo il nutrimento, qualsiasi sia la loro storia, qualsiasi i fatti che gli sono attribuiti e le emozioni che vi sono associate.<br />
La differenza tra l’avere un “passato che pesa” ed avere un “passato che sostiene” si può anche misurare in termini di ansia. Il “passato che pesa” o il “passato che non c’è”, il non detto, il trascurato, il passato rimosso, ci fanno sentire “staccati dal ramo”, in balia del vento. Il “passato che sostiene” ci consente l’intera percezione dell’albero da cui proveniamo, ci fa sentire un senso di continuità con le radici, ci ancora alla terra, nobilitando la nostra esperienza.</p>
<p><a href="http://www.nonterapia.ch/nonterapia/amici-insegnanti-guest-teacher/selene-calloni-williams/">di Selene Calloni Williams</a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="COLOR: #ff0000"><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="COLOR: #ff0000"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"></span></span></strong></span></span></strong></span></p>
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		<title>Robert Thurman per Beautiful Mind</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 22:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione aziendale innovativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonterapia.ch/?p=4207</guid>
		<description><![CDATA[Guarda le foto dell&#8217;evento di presentazione del corso  
con la partecipazione di Robert Thurman 
 
Guarda il video
Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Vuoi saperne di più?
Visita il sito www.beautifulmind.ch
Scarica la Brochure
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #993300;">Guarda le foto dell&#8217;evento di presentazione del corso </span></strong><span style="color: #993300;"> </span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><strong>con la partecipazione di Robert Thurman </strong></span></h2>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><strong> </strong></span><br />
[[Mostra come presentazione]]</p>
<h2 style="text-align: center;">Guarda il video</h2>
<h2 style="text-align: center;">Prima parte</h2>
<p style="text-align: center;"></p>
<h2 style="text-align: center;">Seconda parte</h2>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
<h2 style="text-align: center;">Terza parte</h2>
<p style="text-align: center;"></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;">Vuoi saperne di più?</span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;">Visita il sito <a href="http://www.beautifulmind.ch" target="_blank">www.beautifulmind.ch</a></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><a title="Brochure Beautiful Mind" href="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/BEAUTIFUL-MIND-Brochure-LR.pdf" target="_blank">Scarica la Brochure</a></span></h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Continua il trimestre sulla Mindfulness</title>
		<link>http://www.nonterapia.ch/2009/12/inizio-del-trimestre-sulla-mindfulness/</link>
		<comments>http://www.nonterapia.ch/2009/12/inizio-del-trimestre-sulla-mindfulness/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 11:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mindfulness]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonterapia.ch/?p=4073</guid>
		<description><![CDATA[16-17 Gennaio 2010 - Milano, Società Umanitaria, Via San Barnaba 48
LA MINDFULNESS PER LA CREAZIONE DELLE SINTONIE
Con: Gotatuwe Sumanaloka Thero, monaco buddhista della tradizione Theravada, maestro di meditazione, Selene Calloni Williams e Paola Bertoldi.
La meditazione come mezzo per raggiungere la Mindfulness, la consapevolezza e la chiarezza mentale per una corretta comprensione degli eventi.
Il cammino del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>16-17 Gennaio 2010 -</strong> Milano, Società Umanitaria, Via San Barnaba 48</p>
<p>LA MINDFULNESS PER LA CREAZIONE DELLE SINTONIE</p>
<p><strong>Con:</strong> <a href="../amici-insegnanti-guest-teacher/gothatuwe-sumanaloka-thero/">Gotatuwe Sumanaloka Thero</a>, monaco buddhista della tradizione Theravada, maestro di meditazione, <a href="../amici-insegnanti-guest-teacher/selene-calloni-williams/">Selene Calloni Williams</a> e <a href="../amici-insegnanti-guest-teacher/">Paola Bertoldi</a>.<br />
La meditazione come mezzo per raggiungere la Mindfulness, la consapevolezza e la chiarezza mentale per una corretta comprensione degli eventi.</p>
<p><strong>Il cammino del Satipatthana, la via della presenza mentale.</strong></p>
<p>Satipatthana è la via della piena attenzione e consapevolezza. Consiste nell’essere sempre presenti a ciò che accade nel momento in cui accade. A tal fine si possono usare semplici affermazioni da ripetersi come mantra, per mantenere la mente focalizzata sul momento presente impedendole di lasciarsi prendere dall’agitazione e dall’ansia. Per esempio se sto guidando l’auto ripeterò a me stesso “So che sto guidando, so che sto guidando…”, se sto mangiando ripeterò “So che sto mangiando…”</p>
<p>Esercizi e pratiche di presenza mentale.</p>
<p><strong>Introduzione  al Bardo Tösgrol, la via della libertà dalla paura.</strong></p>
<p>Esperienze dal Libro Tibetano dei Morti, un prezioso “manuale” per affrontare il cambiamento, per superare il condizionamento della paura, per ribaltare il valore delle esperienze cosiddette “negative” e farne un autentico patrimonio dell’essere.</p>
<p>Orari: dalle 10 alle 18 entrambi i giorni, con breve pausa per il pranzo.<br />
Costo del seminario per i non iscritti alle scuole di formazione di nonterapia: 250 euro.<br />
<a href="../media_db/iscrizione_seminario_normale.doc">Apri/Stampa la scheda d’iscrizione</a> – <a href="../ita/pagamenti.html">Paga con carta di credito </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nell&#8217;area riservata puoi ascoltare l&#8217;intervento del Prof. Carlo Sini</title>
		<link>http://www.nonterapia.ch/2009/12/news-2/</link>
		<comments>http://www.nonterapia.ch/2009/12/news-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 00:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonterapia.ch/?p=4088</guid>
		<description><![CDATA[“Il passo indietro per andare avanti. Decostruzione e riflessione creativa”- Intervento del Prof. CARLO SINI &#8211; 29 novembre 2009 &#8211; registrazione audio nell&#8217;area download riservata agli iscritti alle nostre scuole di formazione!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>“Il passo indietro per andare avanti. Decostruzione e riflessione creativa”- Intervento del Prof. CARLO SINI &#8211; 29 novembre 2009 &#8211; registrazione audio nell&#8217;area download riservata agli iscritti alle nostre scuole di formazione!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Beautiful Mind: presentazione del Corso</title>
		<link>http://www.nonterapia.ch/2009/11/beautiful-mind-presentazione-del-corso/</link>
		<comments>http://www.nonterapia.ch/2009/11/beautiful-mind-presentazione-del-corso/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione aziendale innovativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nonterapia]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 20 Novembre ore 12.00
Spazio Chiossetto
Via Chiossetto 20, Milano




Saranno presenti:
• Prof. Robert Thurman, titolare della cattedra di studi indo-tibetani alla Columbia University di New York.
• Prof. Carlo Sini, titolare della cattedra di Filosofia Teoretica all&#8217;Università Statale di Milano.
• Dott. Stefano Blanco, Direttore Generale Collegio di Milano.
• Dott. Paolo Citterio, Presidente G.I.D.P./H.R.D.A. &#8211; Associazione Direttore Risorse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong>Venerdì 20 Novembre ore 12.00</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Spazio Chiossetto</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Via Chiossetto 20, Milano</strong></h2>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.beautifulmind.ch"><img class="aligncenter size-full wp-image-3966" title="invito_beautifulmind" src="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/invito_beautifulmind.jpg" alt="invito_beautifulmind" width="490" height="693" /></a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Saranno presenti:</strong></p>
<p><strong>• Prof. Robert Thurman, titolare della cattedra di studi indo-tibetani alla Columbia University di New York.</strong></p>
<p><strong>• Prof. Carlo Sini, titolare della cattedra di Filosofia Teoretica all&#8217;Università Statale di Milano.</strong></p>
<p><strong>• Dott. Stefano Blanco, Direttore Generale Collegio di Milano.</strong></p>
<p><strong>• Dott. Paolo Citterio, Presidente G.I.D.P./H.R.D.A. &#8211; Associazione Direttore Risorse Umane.</strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/RobertThurman.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3931" title="Robert Thurman parteciperà a Beautiful Mind: http://www.beautifulmind.ch" src="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/RobertThurman.jpg" alt="Robert Thurman parteciperà a Beautiful Mind: http://www.beautifulmind.ch" width="200" height="280" /></a></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;">Vuoi saperne di più?</span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;">Visita il sito <a href="http://www.beautifulmind.ch" target="_blank">www.beautifulmind.ch</a></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/BEAUTIFUL-MIND-Brochure.pdf" target="_blank"></a><a href="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/BEAUTIFUL-MIND-Brochure1.pdf">Scarica la Brochure </a></span></h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pensieri nomadi sulla via del tantrismo</title>
		<link>http://www.nonterapia.ch/2009/05/pensieri-nomadi-sulla-via-del-tantrismo-di-cecilia-martino/</link>
		<comments>http://www.nonterapia.ch/2009/05/pensieri-nomadi-sulla-via-del-tantrismo-di-cecilia-martino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 May 2009 22:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nonterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonterapia.ch/?p=2735</guid>
		<description><![CDATA[Un articolo su nonterapia, 
i suoi viaggi, la filosofia e la ricerca&#8230;.
di Cecilia Martino

Leggi l&#8217;articolo completo:
philosophema_-_anno_6_n_8_-_10_-_il_viaggio
Per chi fosse interessato riportiamo le indicazioni per acquistare la rivista:
Redazione:
c/o Colafranceschi
Via delle Sette Chiese, 88 &#8211; 00145 Roma
Tel. 06.5138607 &#8211; e-mail: philosophema@libero.it 
 
Prezzi: ordinario : 4 numeri Euro 48,-  sostenitore: 4 numeri + 2 arretrati Euro 60,- 
CCP : 42376004 intestato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Un articolo </strong><strong>su nonterapia, </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>i suoi viaggi, la filosofia e la ricerca&#8230;.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di Cecilia Martino</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2734" title="Pensieri nomadi sulla via del tantrismo" src="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/prima-pagina-articolo-cecilia.jpg" alt="Pensieri nomadi sulla via del tantrismo" width="462" height="666" /></p>
<p style="text-align: center;">Leggi l&#8217;articolo completo:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/philosopnema_-_anno_6_n_8_-_10_-_il_viaggio.pdf">philosophema_-_anno_6_n_8_-_10_-_il_viaggio</a></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi fosse interessato riportiamo le indicazioni per acquistare la rivista:</p>
<p style="text-align: justify;">Redazione:<br />
c/o Colafranceschi<br />
Via delle Sette Chiese, 88 &#8211; 00145 Roma<br />
Tel. 06.5138607 &#8211; e-mail: <a href="mailto:philosophema@libero.it">philosophema@libero.it</a> <br />
 <br />
Prezzi: ordinario : 4 numeri Euro 48,-  sostenitore: 4 numeri + 2 arretrati Euro 60,- <br />
CCP : 42376004 intestato a Philosophema.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonterapia.ch/2009/05/pensieri-nomadi-sulla-via-del-tantrismo-di-cecilia-martino/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Cambiamento e Burn-out</title>
		<link>http://www.nonterapia.ch/2009/05/cambiamento-e-burn-out/</link>
		<comments>http://www.nonterapia.ch/2009/05/cambiamento-e-burn-out/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 11:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nonterapia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonterapia.ch/?p=2626</guid>
		<description><![CDATA[


 

LEGGERE LA TRAMA DELLA STORIA FAMILIARE: RICOSTRUIRE LA PROPRIA AUTOBIOGRAFIA.
CAMBIAMENTO E BURN-OUT
16 e 17 Maggio 2009 &#8211; Milano,
Società Umanitaria, Via San Barnaba 48
 Un seminario di strategie, visioni, tecniche e idee per 
gestire al meglio il cambiamento, 
evitare il &#8220;burn-out&#8221;.
 Rilascio crediti ecm per medici e psicologi.
   
 
 
L’astrazione burocratica dei rapporti. Il predominio delle procedure, delle standardizzazioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="text-align: center;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><img class="alignnone" src="http://www.nonterapia.ch/ita/img/logosito.gif" alt="nonterapia" width="331" height="66" /></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>LEGGERE LA TRAMA DELLA STORIA FAMILIARE: RICOSTRUIRE LA PROPRIA AUTOBIOGRAFIA.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nonterapia.ch/2009/04/partecipa-ai-prossimi-seminari/"><strong>CAMBIAMENTO E BURN-OUT</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>16 e 17 Maggio 2009 &#8211; Milano,<br />
Società Umanitaria, Via San Barnaba 48</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"> <span style="color: #008000;"><span style="color: #ff9900;">Un seminario di strategie, visioni, tecniche e idee per</span> </span></p>
<p class="entry" style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">gestire al meglio il cambiamento, </span></p>
<p class="entry" style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><span style="color: #ff9900;">evitare il &#8220;burn-out&#8221;.</span></span></p>
<p style="text-align: center;"> Rilascio crediti ecm per medici e psicologi.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center">   <strong><em><img class="size-full wp-image-1548           aligncenter" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" title="patagonia20081" src="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/patagonia20081.jpg" alt="" width="240" height="200" /></em></strong></p>
<p class="entry" style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p class="entry" style="text-align: justify;"> </p>
<p class="entry" style="text-align: justify;">L’astrazione burocratica dei rapporti. Il predominio delle procedure, delle standardizzazioni di ogni iniziativa, della conseguente irresponsabilità e indifferenza personale. Formazione di gerarchie occulte e allontanamento nel sistema di relazioni della creatività personale, della passionalità, della sensazione estetica, delle gioie, dei bisogni interiori, delle tensioni alla scoperta e all’esplorazione delle esperienze. Lo spazio, il tempo, la soggettualità si smarriscono trasformando uomini, luoghi e cose in semplici situazioni, in situazioni complesse. La presa di coscienza di tali fenomeni è il primo passo per giungere alla coscienza liminare, cioè a quello stato di consapevolezza, innanzitutto di sé, dove l’incontro tra realtà e fantasia avviene senza che l’una neghi l’altra.<br />
Giulio Maria Chiodi</p>
<p class="entry" style="text-align: justify;"><em>Un seminario di strategie, visioni, tecniche</em> e idee per difendersi dagli effetti collaterali delle professioni terapeutiche. <br />
Rilascio crediti ecm per medici e psicologi.</p>
<p class="entry" style="text-align: justify;">Il seminario è diviso in due momenti:</p>
<p class="entry" style="text-align: justify;"><strong>Lo spazio del cambiamento</strong><br />
Un ribaltamento della visione del cambiamento alla luce di antichi simboli e visioni.<br />
Dalla tradizione greco-egiziana e dalla visionaria sapienza del Tibet una esperienza di straordinaria efficacia per medici e psicologi che devono affrontare e guidare il cambiamento.</p>
<p class="entry" style="text-align: justify;"><strong>Lo spazio del “cambiamento percettivo”</strong><br />
Il TT, il Training Trasvalutativo di nonterapia, nasce nell’ambito della consulenza non terapeutica, e diventa in pochi anni un vero e proprio metodo per la gestione della frustrazione e dello stress. Non è una terapia alternativa, ma una alternativa al modello terapeutico, che, nell’affrontare il tema del disagio legato all’esercizio delle professioni terapeutiche, mette in luce il meglio di sé.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><span style="color: #ff9900;"><a href="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/carrodelsole1.jpg"><strong><img class="size-full wp-image-969    aligncenter" title="carrodelsole1" src="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/carrodelsole1.jpg" alt="carrodelsole1" width="200" height="141" /></strong></a></span></span></p>
<p class="entry" style="text-align: justify;">Il <em>burn-out </em>è un fenomeno conosciuto da più di ventanni come disturbo a cui sono soggette particolari categorie di lavoratori, sottoposti, nell&#8217;esercizio della professione, a una condizione di stress molto intensa e protratta nel tempo. Letteralmente, in inglese, il termine burn-out significa &#8220;bruciarsi&#8221;, &#8220;essere bruciato&#8221;, proprio come si possono definire &#8221;bruciate&#8221; le persone chevivono uno stato di grande disagio, di esaurimento emotivo e fisico e di logorio professionale.<br />
Solitamente al burn-out è esposto chi svolge una professione d&#8217;aiuto, medico, psicologo, infermiere, assistente sociale, ma possono soffrirne anche insegnanti, poliziotti e altri operatori che lavorano costantemente a contatto con situazioni difficili. </p>
<p class="entry" style="text-align: justify;">Chi soffre di burn-out ha la sensazione di essere sopraffatto, di perdere il controllo della situazione e perciò vive uno stato di forte disagio emotivo.<br />
Possono contribure all&#8217;insorgere del burn-out fattori quali l&#8217;isolamento e la mancanza di relazioni interpersonali e affettive significative, l&#8217;esagerata tendenza ad aiutare pensando di poter &#8220;salvare&#8221; tutti e un senso di responsabilità eccessivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em>Le fasi del burn-out</em><br />
</span>Il burnout pare svilupparsi attraverso varie fasi: la prima, definita dell&#8217;&#8221;entusiasmo idealistico&#8221;, è caratterizzata da una sensazione di onnipotenza, con aspettative spesso poco realistiche.<br />
Segue la fase di <em>&#8220;</em>stagnazione<em>&#8220;,</em> nella quale si manifestano i primi segni di fatica e si evidenzia il divario tra i risultati ottenuti e ottenibili e le aspettative iniziali. In questa fase dominano la delusione e il disimpegno, dato che le energie investite non trovano un riscontro adeguato nei risultati.<br />
Nella fase di &#8220;<em>frustrazione</em>&#8221; l&#8217;operatore si sente intrappolato e sperimenta una sensazione di fallimento, mettendo in discussione le proprie capacità, insieme a vergogna, senso di colpa e frustrazione. <br />
La fase di &#8220;frustrazione&#8221;  può portare  al superamento della situazione, attraverso un ridimensionamento delle aspettative o un cambiamento lavorativo, oppure dar luogo alla  fase successiva, quella dell&#8217;&#8221;apatia&#8221;, caratterizzata da freddezza emotiva, demotivazione, incapacità di contatto umano nella relazione o totale indifferenza. </p>
<p style="text-align: justify;">Come gestire il cambiamento?</p>
<p style="text-align: justify;">Come trasformare la percezione del disagio?</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro seminario intende dare una risposta concreta a queste domande.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Condurranno il seminario: Selene <a href="http://www.nonterapia.ch/amici-insegnanti-guest-teacher/selene-calloni-williams/">Calloni Willliams </a>e <a href="http://http://www.nonterapia.ch/amici-insegnanti-guest-teacher/paola-bertoldi/">Paola Bertoldi,</a> con un intervento di Paolo Angeri che sostiuisce il previsto intervento di Giulio Maria Chiodi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<hr /></p>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.nonterapia.ch">www.nonterapia.ch</a>   &#8211; <a href="mailto:info@nonterapia.ch">info@nonterapia.ch</a></h1>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonterapia.ch/2009/05/cambiamento-e-burn-out/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
	</channel>
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